Mamma&Lavoro

Le mamme di oggi, il lavoro e la vita di ogni giorno

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LAVORI CREATIVI
di Manuela Longo

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MANUELA LONGO

Manuela Longo, giornalista di origini abruzzesi, da diversi anni scrive per le donne attraverso le pagine delle riviste femminili (Donna Moderna, Confidenze, Viversani e Belli e altri). Dopo aver scritto molto di creatività, vita pratica e famiglia, ha compreso che tutti i crucci delle donne gravitano sempre intorno all’universo lavoro (oltre che agli uomini, ma questa è un’altra storia). Allora, ha iniziato ad interessarsi a quelle professioni che le donne amano fare, scovandone, in poco più di un anno più di 100: sono tutte creative, si possono svolgere da casa e lasciano il giusto tempo per la famiglia e gli hobby. Quando trova un nuovo mestiere “pink”, Manuela ne parla qui:
http://inventalavoro.style.it. Di recente ha raccolto le idee migliori in un libro: "Mi invento un lavoro. Guida alle nuove professioni" (Morellini Editore): 12 lavori veramente nuovi e creativi per fare business. Attraverso lo spazio della rubrica “Lavori creativi” Manuela Longo ci regala pillole per mettersi in proprio o risponde alle vostre domande di aspiranti imprenditrici.

Rubrica:

Lavori creativi


LAVORI CREATIVI
Una profumeria molto speciale

Una profumeria molto speciale
di Manuela Longo

C'è un posto a Verona che si scopre per caso. Certo, è nel centro, ma lo si scova solo se si ha voglia di bigiare la visita al balcone di Giulietta e si imbocca il tragitto opposto, con quel desiderio di perdersi che accompagna ogni visita ad una città nuova. In uno dei vicoletti, Corte Sgarzarie, c'è Narciso. Sembra una pasticceria d'altri tempi, invece è un coffret di profumi antichi. Alla porta c'è il campanello, oltre la porta c'è un soggiorno. Luigi è Narciso. Questa profumeria è la casa della sua passione per gli odori più preziosi. Ti riceve come fosse un salottino. Non ha fretta. Per anni ha lavorato per una famosa casa cosmetica svizzera, ha girato l'Italia in lungo e in largo. Ha perso il conto delle volte in cui ha fatto e disfatto la valigia. È stato bello fare il messaggero del profumo, andare senza sosta. Ma ora sta. E in questo suo regno, Luigi, è un lord, una figura soave, delicata come ciò che lo circonda. Staresti ore a sentirlo parlare di fragranze, di patchouli, di ambra e di caffè. "Il caffè pulisce l'odorato", dice ad un cliente. Gli credo, credo a tutto quello che dice. Perché è in casa sua, conosce queste scatole come il suo stesso cuore. Luigi vende frammenti di perle e sali depositati da chissà quale mare. E sulle scatole i nomi sono desueti, li leggi e pensi alle fiabe, alle pozioni che fanno restare giovani sempre. Le vorresti tutte. Leggi "Potente effetto tensore" e non sei scettica neanche un po', perché in questa profumeria non possono "abitare" impostori. E da Narciso le fraganze sono da stillare come facevano le nonne. Inclini la bottiglia, la posi, sollevi il tappo e lo porti dietro il lobo. Senti il profumo che si posa sulla pelle e poi aspiri la scia odorosa dentro quel piccolo movimento del tappo che torna sulla bottiglia. Pensi che quel gesto lo hai fatto troppo poco nella vita, forse addirittura mai. In questo posto, arredato con mobili antichi e poltroncine rivestite di rosa e di verde, è un rito che ci si può concedere ogni giorno, per pulirsi l'anima dallo stress. Le boccette sono sui tavolinetti, sui tavolinetti vestiti di velluto. A me piace Rosso Nobile di Dr. Vranjes. Profuma la casa di mosto, mi ricorda mio nonno che annusava il bicchiere davanti al telegiornale. Mi accorgo solo ora di quanto il suo gesto semplice e ripetitivo, avesse il potere di spandere un qualche odore nell'aria che nel tempo si sarebbe fatto ricordo. E poi amo le confezioni che brillano, che hanno tappi come architetture. Amo le scatole scritte d'oro. Penso che a giorni di qui passeranno i Re Magi. Quando esco da Narciso sono trascorsi molti minuti, forse ore. E mi accorgo che profumo ancora un po', anche senza essermi spruzzata addosso alcunché. Ma forse gli odori ci scelgono. Si annidano dove non sappiamo. Pioveva quando ho suonato il campanello, ora non piove più. Salto le pozzanghere facendo vibrare nell'aria la mouillette imbevuta di Rosso Nobile. Come le ali di una piccola rondine che sta per andare.


LAVORI CREATIVI
DIVENTA E-COACH

e-coach

Vi ricordate i video corsi di ginnastica che le nostre mamme seguivano in televisione? A volte erano videocassette, altre volte dei programmi televisivi veri e propri (io ricorderò sempre gli esercizi di Barbara Bouchet!). Bene, la tendenza è tornata! Ma non pensiate che ci sia tanta voglia di rimettersi davanti alla tv, semmai davvanti al pc!Questo post, dunque, è dedicato a tutti gli aspiranti insegnanti di fitness che non trovano posto in palestra e non hanno abbastanza soldi per aprirne una. Ebbene, potreste soddisfare le esigenze di chi, comunque, non avrebbe tempo per le sedute e preferisce allenarsi una ventina di minuti dopo cena, durante la pausa pranzo, la domenica o a... notte fonda! Sì, perchè i nuovi insegnanti di aerobica, lavorando on line, possono stilare un programma di allenamento personalizzato per i clienti da mandare via e-mail. Quindi, il loro lavoro si fa un pochino più teorico (preparare dispense, download e altro materiale è sicuramente più noioso che sudare per qualunque sportivo ma nessuno vieta di realizzare veri e propri video da seguire attraverso il sito). Insomma, l'e-coach non deve avere solo dimestichezza con muscoli ed attrezzatura ma anche con le nuove tecnologie. Come fare per farsi conoscere? Anche il passaparola deve essere on line, ovviamente, quindi frequentate i social networks più in voga come MySpace e Facebook e invitate aspiranti silhouette a fare una capatina nel vostro sito-palestra. E se pensate che sia un pò azzardato, ricredetevi subito: anche la coach di Nicolas Sarkozy e Carla Bruni fa lezione on line!
Foto da
http://shopping.tgcom.it


LAVORI CREATIVI
APRI UN BEBE'-BAR

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Sembra un gioco di parole ma, per fortuna, è tutta realtà! L'idea che vi presento oggi è sia un nuovo concept, sia un bel servizio per bambini. Si tratta di un bar che, invece di tavolini e sgabelli per grandi, davanti al bancone schiera seggioloni per i più piccoli.

Ovviamente anche gli "snack" serviti in questo bar speciale non sono quelli soliti: solo pappe alla frutta non industriali.
Una bella idea, no? Che aspettate a copiarla? Questa arriva da molto lontano (California) ma, siccome la concretezza paga sempre, non mi sento di consigliarvi di rivolgervi a neonati tout-court bensì di lanciare l'idea all'interno di un bar "per adulti".
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Due le alternative che vi propongo: attrezzatevi con un bancone apposito per i più piccoli, in modo da avere un angolino tutto per loro (che serva cibi per bimbi), oppure fate in modo che i bebè possano stare accanto a mamma e papà mentre sorseggiano un caffè (facendo loro compagnia con un succo di frutta, ad esempio). Per questa seconda opzione avete bisogno solo di un vasto assortimento di cibi per piccolini e di seggioloni coloratissimi da accostare a quelli per grandi. Il restyling del locale non vi costerà un patrimonio, ma sarà un servizio in più che i genitori apprezzeranno moltissimo! Provare per credere!
Dimenticavo, il baby bar californiano, di cui vedete qui le immagini, ha anche un bel sito:
www.pommebebe.com!


LAVORI CREATIVI
IL BUSINESS DEI GIOCHI ECO-FRIENDLY

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Sono tante le amiche (anche qualche maschietto ma soprattutto donne) con il pallino dei business dedicati ai più piccini. Qualcuna è stata molto chiara: "vorrei lanciarmi nell'universo dei giocattoli, ma non saprei proprio da dove iniziare per non essere sbranata dalla concorrenza delle grandi catene di toys". Il rischio c'è: oggi i bambini adorano i giochi tecnologici e molto evoluti, poi, come tutti i consumatori, anche quelli junior sono condizionati dalla pubblicità, dai cartoons e dal passaparola. Però, è vero che le mamme sono certamente, oggi, sempre più sensibili ad un tipo di gioco "sano, creativo, sicuro", per questo, anche in questo caso, a tutte le amiche che vogliono puntare sul giocattolo, consiglio di andare sull'eco-friendly. Si: avete capito benissimo. Con un occhio alla tradizione ed uno all'ambiente si possono produrre giochi senza tempo che ricordano un pò quelli della nostra infanzia ma che, con un pizzico di creatività, diventano subito orginali! Cercando su internet casi di questo tipo per aiutarvi, ho trovato un concept di giochi molto particolari. Si tratta di piste e case di bambola solo di cartone! Carton Chic, infatti, è una società francese che ha puntato su un materiale "povero", ecologico ed economico per giochi che, una volta esaurita la loro "magia", si consumano senza ingombrare e senza inquinare (nelle foto 2 esempi). E' per questo che mi rivolgo ai creativi: il mio consiglio è partire da un materiale molto semplice e sicuro per far divertire i più piccoli come, appunto, la carta o la stoffa e di creare, mettendo in moto la fantasia, una collezione di giochi semplici, ma anche intelligenti.
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Prima di aprire un vero negozio, poi, si può lanciare l'idea su internet, oppure si possono fare delle mostre-gioco, così che i bambini possano conoscere le nuove costruzioni (basta chiedere i locali al Comune o ad un'Associazione per qualche tempo)! A questo punto, bisognerà pensare alla registrazione di un marchio e dei brevetti dei giochi. Qui ci sono tutte le info per fare le operazioni step by step. Una volta messi in cantiere un bel pò di pezzi, un catalogo (anche on line) potrà aiutarvi a farvi conoscere dal pubblico ma anche per poter presentare i vostri giochi a negozi già avviati che volessero rivenderli. Perchè non provare?


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LAVORI CREATIVI
DIVENTARE DIET COACH

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Ecco una bella idea per chi è appassionata di nutrizione:
"Mi sono laureata in scienze dell'alimentazione ma ho deciso di fare la diet coach, perchè stare dietro una scrivania a scrivere tabelle non era proprio il mio forte. Il lavoro della diet coach, infatti, è abbastanza diverso rispetto a quello della dietologa, perchè non prevede di prescrivere una vera e propria dieta, ma di educare la paziente a mangiare in modo sano ed equilibrato, così da perdere peso e da non recuperarlo nel lungo periodo. Il mio lavoro consiste nel seguire la paziente che ha bisogno di dimagrire per un'intera giornata, nel corso della quale, la accompagno a fare spesa perchè è dal carrello che inizia il giusto comportamento alimentare. Allo stesso modo analizzo e correggo l'assortimento del suo frigorifero e della dispensa, poi decidiamo il menu della giornata intervenendo anche sugli ingredienti e sui metodi di cottura. Questa è la mia prima consulenza, ma poi seguo la cliente nel corso di tutta la dieta, anche telefonicamente per consigli, dubbi, dritte".
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In tempo di magra per la compravendita di case, c'è chi si è inventato una figura in grado di rendere l'abitazione più attraente per i possibili acquirenti. L'idea è venuta a Michela, milanese con il pallino per l'arredamento:
"Ho lavorato per qualche anno in un mobilificio, affinando una capacità che oggi mi torna utilissima: riuscire a rendere bella ed accogliente anche una casa piccola o un pò vecchiotta. Le clienti del negozio presso il quale lavoravo, infatti, erano entusiaste del risultato finale, ottenuto anche grazie ai miei consigli. Io, però, sentivo che fare l'arredatore e basta non mi piaceva più: volevo lanciarmi in qualcosa di più divertente o soprattutto che valorizzasse il mio "fiuto" per il bello. Quando mi sono imbattuta in questo sito in inglese (
www.stagedhomes.com), quindi, mi si è aperto un mondo. Sarei diventata home stager: in pratica la mia attività consiste nel valorizzare le case che devono essere vendute, perchè siano più "appetibili". La sfida consiste nel ridurre al minimo le spese (perchè, appunto, chi vende un appartamento non ha nessuna voglia di spendere altri soldi per migliorarlo), quindi, la mia consulenza è tutta legata ad aspetti come la disposizione dei mobili, la possibilità di rendere le stanze più luminose o più ampie, la capacità di camuffare difettucci ed altre strategie a costo zero. Per iniziare ho aperto una Partita Iva ed ho cominciato ad organizzarmi in casa, con Pc, macchina fotografica (per mostrare i prima ed i dopo) e ho cominciato a lavorare con il passaparola. Non serve essere architetti, arredatori o designer ma avere un certo senso estetico ed anche leggere molto per sapere quello che la gente vuole. Non vorrei esagerare, ma un pò di "psicologia" non guasta: aiuta a capire cosa colpisce al cuore, appena si entra in una casa!"
Questa idea, ragazze, mi è piaciuta tanto e credo che Michela e tutte le sue "seguaci" potrebbero proporsi anche come consulenti per le agenzie immobiliari. Io vi consiglio di iniziare, proponendo ad un'amica che cerca di vendere casa una consulenza gratuita per vedere come va. In cambio può farvi pubblicità. Poi, naturalmente, tenete un portfolio di tutti i lavori fatti e, appena possibile, createvi un sito per farvi conoscere, in fondo l'attività è nuova e potreste avere parecchi ingaggi. A proposito: Michela non ci dice quanto guadagna ma sul sito che ci ha segnalato, ho trovato queste tariffe: per un ora di lavoro, si guadagnano da 50 a 150 dollari. Non male, no? E se invece, volete leggere i trucchi del mestiere, su
http://www.homestager.com, c'è la vostra "rivista di settore"!
Manuela, Longo, Lavori, creativi


Manuela Longo

Attraverso lo spazio della rubrica “Lavori creativi” Manuela Longo ci regala pillole per mettersi in proprio o risponde alle vostre domande di aspiranti imprenditrici.